"Possiamo sempre dare una mano"


Assicurare il sostengo e l’aiuto a chi vive in condizioni di fragilità è già difficile in tempi di “pace”, figuriamoci in momenti come quelli che stiamo vivendo in queste settimane. Eppure non ci si può fermare, perché costretti all’isolamento. Al contrario, ci si deve stringere attorno a chi è più sfortunato, sempre nel massimo rispetto di tutte le precauzioni previste per evitare la diffusione del contagio da Coronavirus.

Un po’ quello che è slogan della Caritas Diocesana Bari – Bitonto che sulla sua pagina Fb ha postato un’immagine esplicativa “Non possiamo darci la mano ma possiamo sempre dare una mano”. «Con 126 parrocchie sul territorio stiamo continuando ad assistere chi frequenta i centri di ascolto prestando massima attenzione a chi rimane solo» spiega il direttore Don Vito Piccinonna, che ha attivato anche un numero per il sostegno psicologico (0805237311, lu-ven dalle 10 alle 12 e dalle 18 alle 20 con psicologi volontari (info su www.caritasbaribitonto.it). 

E poi ci sono le mense. Una dozzina quelle della rete Caritas per 2mila pasti a settimana. Duecento i pasti preparati quotidianamente da Area51 distribuiti singolarmente per evitare assembramenti alle mense e consegnati nei dormitori Andromeda e Don Vito Diana aperti h24 per i senza fissa dimora. A loro spesso gli operatori devono spiegare la situazione di emergenza in corso per renderli consapevoli. E così è nata la sperimentazione del servizio di portierato sociale nella residenza Andromeda (in valutazione la sua estensione in altre strutture), con personale del Caps che raccoglie le richieste di farmaci, sigarette, cibo di chi è all’interno e provvede all’acquisto per evitare che escano.

«La situazione preoccupa tutti. Anche volontari e operatori sono impauriti – prosegue Don Vito – eppure danno dimostrazione della loro generosità messa a dura prova continuando a fare il possibile compatibilmente con la sicurezza da tutelare per sé e per gli altri». Anche le mense parrocchiali si stanno attrezzando per garantire il servizio con lunch box per chi le frequenta.

Come la Caritas, ci sono decine di persone e associazioni che, pur cambiando le loro metodologie di servizio, stanno aiutando il Comune di Bari e l’assessorato al Welfare a far fronte alle necessità per tutti anche attraverso la cabina di regia attivata appositamente per programmare azioni coordinate. Tra singoli e associazioni ci sono circa 250 realtà nella rete che sta operando sul territorio, in collaborazione con gli operatori e gli educatori dei presidi sociali territoriali attivi, al fine di sostenere le persone sole e over 70 in isolamento domiciliare, i soggetti vulnerabili asintomatici e i cittadini non autosufficienti o con disabilità. 

«Sono momenti di grande tensione e difficoltà, quindi è fondamentale mantenere la calma, attenersi rigidamente alle prescrizioni governative e, allo stesso tempo, fare in modo che nessuno resti indietro. Abbiamo creato procedure di sicurezza sanitaria con l’affidamento dei cittadini a un singolo volontario o associazione che effettua consegne una o due volte a settimana, previo precedente accordo telefonico e sempre senza entrare in contatto fisico con i beneficiari, lasciando quello che hanno chiesto fuori dalla porta di casa» spiega l’assessore al Welfare del Comune di Bari, Francesca Bottalico.

Per usufruire dei servizi a disposizione si possono chiamare il Segretariato sociale comunale (dal lunedì al venerdì - 9:30/13 e martedì e giovedì anche dalle 14:30 alle 17 al 080 5772508), attivo anche per prevenire malesseri psicologici; o la segreteria dell’assessorato al Welfare (dal lunedì al venerdì – 9/13 e martedì e giovedì anche dalle ore 14:30 alle 17 al 080 5772523 o 080 5772503). Sono state inoltre attivate una ricerca di volontari disponibili per la consegna a domicilio a utenti segnalati dal servizio socio sanitario (segreteriawelfarebari@comune.bari.it) e una raccolta straordinaria di beni di prima necessità (pelati, pasta, olio, tonno, prodotti in scatola, biscotti, latte, legumi, shampoo, bagno schiuma, pannolini per bambini, ecc.) per famiglie in difficoltà, persone sole, italiane e migranti (per aderire 0805772503 - 0805772523 o assessoratoalwelfarecomunedibari@comune.bari.it).

Al fine di prevenire malesseri psico-sociali, situazioni di panico, ansia, disorientamento e isolamento, e per diffondere informazioni corrette su contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica si possono contattare inoltre il Pronto Intervento Sociale gestito dal Caps e attivo, come sempre, h 24 tutti i giorni al numero 800 093 470, per rispondere a ogni richiesta di emergenza sociale; e il numero per l’ascolto sociale in rete con Arci Bari al 3938393197 attivo tutti i giorni dalle 16 alle 19 con operatori che parlano italiano, inglese e francese. Anche l’Ordine degli Psicologi sarà coinvolto per tutte le richieste che arrivano e necessitano di una consulenza continuativa.

Inoltre continuano ad essere assicurati i servizi di assistenza socio-sanitaria domiciliare strettamente necessari, effettuati da educatori, operatori sociali e socio-sanitari che assistono anziani non autosufficienti, adulti e minori con disabilità.

In rete con Federfarma è stata istituita la rete di farmacie solidali disponibili ad attivare il servizio a domicilio per l’acquisto di medicinali e la consegna tramite i volontari del Welfare, che si aggiunge a quello che alcuni già facevano autonomamente (elenco in continuo aggiornamento su www.federfarmabari.it)

È rimasta attiva anche la “Casa dei bambini e delle bambine” che segue già 70 famiglie registrate con figli minori tra i 3 mesi e i 5 anni in situazione di povertà e disagio socio-economico in maniera continuativa fornendo prodotti alimentari e di igiene di base. Un componente di ciascuna famiglia, su appuntamento, può recarsi al centro polifunzionale in strada Modugno Carbonara 4/8 e prendere quello che serve per la cura dei piccoli (tel: 0802040908).

C’è poi chi è stato costretto a fermarsi come Avanzi Popolo 2.0 che ha interrotto le sue raccolte collettive sul territorio ma si sta coordinando con la sua rete di donatori e volontari per mettere a disposizione attrezzature, materiale, contatti che possono servire in un’ottica di coordinamento alla macchina organizzativa. In questo modo ad esempio ha donato 120 contenitori in alluminio monoporzione per garantire il trasferimento agile di alimenti ad alcuni bisognosi.

Si moltiplicano gli appelli alla solidarietà, come quello della Parrocchia di San Sabino che, chiuso il servizio docce e lavanderia solidale per necessità, ha avviato la raccolta fondi con bonifico sul CC Bancario intestato a “Parrocchia San Sabino” con la causale “Donazione pro Caritas Parrocchiale” (Iban: IT37K0311104007000000021122) per la spesa da consegnare alle famiglie seguite che saranno chiamate una per una per evitare situazioni di rischio. E anche per la mensa domenicale ci si sta attrezzando con la fornitura di sacchetti personali.Tutte le associazioni e istituzioni hanno sito internet di riferimento per aggiornamenti in tempo reale, in caso di necessità vista la continua evoluzione della situazione.


Donazione sangue: “baresi eccezionali”

Buone notizie dal centro trasfusionale del Policlinico di Bari, che segue il trend di tutta Italia. Dopo i ripetuti appelli a donare sangue, la Banca del Sangue del Policlinico di Bari ha visto dimezzare il divario rispetto allo stesso periodo dello scorso anno scendendo da 1.400 a 700 sacche mancanti in circa 3 giorni con il contributo di Avis, Fratres e Fidas.

«Abbiamo avuto una risposta eccezionale di tutti i donatori e delle associazioni che si sono mobilitate e siamo riusciti a coprire le esigenze di scorta minima per garantire tutte le attività di terapia trasfusionale» commenta il Prof. Angelo Ostuni, responsabile della Banca del Sangue del Policlinico di Bari «Adesso la sfida è quella di proseguire in modo costante per garantire le scorte anche in futuro. Quando l’attività chirurgica di elezione degli ospedali riprenderà dovremo essere pronti a far fronte alle necessità. Per questo è importante continuare a donare».

E per questo la Fondazione Ciao Vinny ha avviato una raccolta sangue straordinaria con un centinaio di persone prenotate che saranno ricontattate nei prossimi giorni dal centro trasfusionale per fissare l’appuntamento. Per aderire bisogna inviare una mail a con dati anagrafici e numero di telefono a ciaovinnydona@libero.it.

Sempre disponibili anche i numeri dei centri donazione sangue su www.sanita.puglia.it.

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