C’è una Puglia che cresce lontana da sagre e friggitorie

La tegola di Punta Perotti sul Comune di Bari, l’area protetta sì o no di Polignano, il turismo in crescita ma carente nei servizi, la disoccupazione in aumento, gli errori fatti negli interventi per debellare la xylella, i film girati nelle nostre location non si sa con quali ritorni, il nuovo governo (l’ennesimo) che si annuncia meridionalista come organico… Un’estate da archiviare e da odiare? No. A me va di rivisitarla con un occhio all’arte e al teatro, espressioni in grado di offrire vera ricreazione e vera crescita culturale, tali da impedire il proliferare in Puglia di sagre ripetitive, friggitorie e mangiatoie di pessima qualità, il tutto con il contorno di spettacolini-spazzatura e di karaoke. Gli esempi virtuosi, pochi, per fortuna, ci sono e vanno doverosamente segnalati a vantaggio di Amministrazioni comunali, Pro Loco e Associazioni pigre e affette dal morbo inguaribile del popolare-tanto-la massa-quellovuole, con la speranza che sappiano guardare e copiare. Ecco, per la gioia dello spirito, ho visto con piacere la danza aerea di Elisa Barucchieri, ho ascoltato “Cuore di banda”, i concerti dell’Orchestra sinfonica della Provincia (la bella voce di Beppe Del Re), Beppe Servillo e la piccola orchestra degli Avion Travel, la lirica e gli omaggi al maestro Morricone di Natalizia Carone.

Teatro e musica in un’estate che si smarca dal cliché della mangiatoia corredata da karaoke. È la strada giusta

Per il resto, ho ammirato l’Anonima GR con la Banda Osiris e, soprattutto, sono stato spettatore assiduo del teatro di Antonio Minelli, Masseria San Nicola a Putignano, che ha offerto recitazione estiva, smentendo il cliché secondo cui gli attori in estate debbano dedicarsi alla pesca o alla coltivazione dei gerani oppure prepararsi per la stagione tradizionale autunno-inverno. Minelli, autore, regista e attore genovese, nel 1993 si è innamorato della Puglia, trasferendosi a Putignano. Negli ultimi tempi, con la sua compagnia “Formediterre”, ha dato vita alla sua ennesima creatura: “Admoveo”, rassegna d’arte con l’obiettivo di dialogare con lo spettatore. Un successo diventato sempre più successo, fuori dalla concezione del botteghino e dello spettacolo di intrattenimento. Un circuito che si è via via arricchito anche di apporti esterni a “Formediterre”. Un’ estate felice con in cartellone “La conquista del sud” - “Giobbe”, Happy Steamdead Mr King”, “Flamenco Nuestro”, “Lo Schizzo” e “False Hamlet”. Sei serate splendide, con spettatori sempre più in crescita, coinvolti e protagonisti alla fine di dibattiti vivaci. Mi sono arricchito, con generi diversi, con lavori spesso superiori a quelli visti nel teatro pubblico. Non faccio graduatorie, perché sarei in difficoltà. Cito l’ultimo perché è stato … l’ultimo: “False Hamlet”, una rivisitazione poetica, ricca di simbologia, con monologhi, maschere e musica di Shakespeare, per la scrittura e la regia di Andrea Cramarossa, con due attori molto bravi (Isabella Careccia e Federico Gobbi).


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