Magie italiane da Nord a Sud le distanze... s’allungano

Mai come durante le ultime festività natalizie, viaggiare in auto per andare e venire in Puglia dalle regioni del nord e del centro è stato un incubo. E non è ancora finita. Sull’autostrada Adriatica A14 Bologna-Taranto e sull’A16 Napoli-Canosa il biglietto di transito si paga per intero ma - per lunghissimi e interminabili chilometri - c’è solo una corsia a disposizione e si resta in coda per ore e ore, imbottigliati nel traffico. Un vero e proprio sequestro collettivo di persone, auto e camion. 

Sull’Adriatica il percorso più critico riguarda i 149 chilometri tra Ancona e Pescara. Sulla A16 si viaggia a 90 chilometri orari per quasi tutto il tratto appenninico, da Candela fino a Baiano. I rallentamenti sono ormai una costante a causa degli interminabili lavori in molte gallerie e viadotti. I disagi si sono intensificati a settembre dell’anno scorso, quando la Procura della Repubblica di Avellino ha messo sotto sequestro preventivo le barriere di quasi tutti i ponti marchigiani e abruzzesi che non sono a norma e non reggerebbero l’impatto con un camion. 

I magistrati campani hanno cominciato le indagini dopo il gravissimo incidente del 28 luglio 2013 sulla A16, in cui morirono 40 persone a bordo di un pullman precipitato dal viadotto Acqualunga. L’inchiesta si è quindi allargata alle altre tratte gestite da Autostrade per l’Italia. Il risultato è che si viaggia come lumache, rischiando di tamponare o essere tamponati a causa dei continui ingorghi, pur pagando - per intero - il salatissimo pedaggio: 32,70 euro per andare da Roma a Bari e 33,40 per viaggiare da Bari ad Ancona. 

Non è andata molto meglio a chi ha scelto il treno. Ne sanno qualcosa le centinaia di passeggeri a bordo del Frecciargento 8824 in viaggio dalla Puglia verso Milano il 26 dicembre. Tornavano al nord dopo aver trascorso il Natale in famiglia. Il convoglio, partito da Lecce alle dieci del mattino, è rimasto bloccato per più di quattro ore nelle campagne vicino a Piacenza. Un guasto alla locomotiva. Tutti al buio e al freddo, giovani, anziani e bambini intrappolati nei vagoni. Certo, un incidente può capitare ma è stata comunque un’esperienza da dimenticare per chi l’ha vissuta. 

Quanto agli spostamenti in aereo, il periodo natalizio è stato costellato dalle polemiche sul caro prezzi, con biglietti dei voli da Milano a Bari che superavano i 600 euro (costa meno andare negli USA). Molti ragazzi meridionali non sono tornati a casa, o si sono arrangiati.  Qualcuno ha fatto una colletta per affittare un pullman, da Milano alla Sicilia, passando per Napoli… ma che fatica! Sembra quasi che negli ultimi tempi le distanze tra il sud e il nord si siano allungate invece di accorciarsi. Le autostrade ci sono ma chi le gestisce per anni ha privilegiato i profitti a scapito della sicurezza e dunque ci ritroviamo con viadotti e gallerie sotto sequestro. Per andare in treno a Roma ci vogliono sempre quattro ore e così sarà fino al 2026, mentre i convogli sulla linea adriatica continueranno ad essere rallentati dal binario unico nel tratto molisano per un altro paio di anni.

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