Procedure più semplici per renderci tutti “digitali”

Devo fare un’analisi clinica, che il medico mi ha prescritto come controllo di routine. Vado sul portale della salute della Regione Puglia - www.sanita.puglia.it – accedo con le credenziali SPID, che attestano la mia identità e clicco su “Prenotazione con ricetta dematerializzata”. Questo servizio online permette di riservare una prestazione sanitaria se si ha a disposizione il promemoria della ricetta medica elettronica stampata dal medico su foglio bianco. (Sì, lo so è un po’ buffo definirla dematerializzata visto che si deve stampare, ma parleremo di questa contraddizione un’altra volta).

Per prenotare si deve inserire il numero della ricetta elettronica riportato sul promemoria e, subito dopo, sullo schermo appaiono tutte le informazioni contenute nella ricetta: le prestazioni, la data di emissione, il medico che l’ha prescritta ed eventuali esenzioni. A questo punto, si deve scegliere la struttura in cui fare l’esame.

Per i baresi ci sono tre opzioni: ASL Bari, IRCCS Giovanni Paolo II, Policlinico. Le verifico una dopo l’altra: l’IRCCS Giovanni Paolo II è quella che mi garantisce maggiore rapidità, addirittura l’appuntamento dopo un solo giorno. La procedura va avanti veloce. In pochi minuti ho la conferma sul monitor e pago online anche il ticket di 12,17 euro. Ricevo una mail di riepilogo, stampo i documenti e il giorno dopo mi presento in ospedale per le analisi.

Buongiorno, ho fatto la procedura online per risparmiare tempo”. Gli addetti allo sportello sono gentili ma perplessi. Mostro i documenti stampati, compresa la ricevuta del ticket, ma c’è qualcosa che non va. Si consultano tra loro, fanno un paio di telefonate, poi mi chiedono di tornare allo sportello CUP. Parlo con un’altra impiegata, gentile anche lei. È una procedura che non fa nessuno – mi dice – e mi prega di attendere qualche minuto. Torna con un fascio di documenti stampati, li prendo e posso finalmente tornare nel laboratorio per le analisi. Tutto procede speditamente, chiedo e ottengo i codici per ritirare il referto online, senza essere costretto a tornare di persona, ed è un ulteriore risparmio di tempo (nella clinica privata Anthea, dove ho fatto analisi in precedenza, è invece impossibile ritirare i referti online).

Tutto bene dunque? La procedura digitale è una valida alternativa alla coda allo sportello? Sì, ma solo in parte, almeno per quel che riguarda la mia esperienza personale. È molto da apprezzare la possibilità di ritirare online i risultati di esami e analisi. Un viaggio in auto in meno, con beneficio anche per l’ambiente. Nessun disservizio, dunque, ma c’è ancora tanto da lavorare affinché le varie strutture parlino lo stesso linguaggio informatico e siano dunque “allineate”. Andrebbero inoltre riorganizzati i percorsi logici sul portale salute della Regione, che oggi sono una mera trasposizione digitale di quelli burocratici/analogici. Cioè spesso illogici, poco snelli, poco intuitivi. Invece è importante puntare sulla semplicità per favorirne l’uso. Chi sceglie la procedura online, in questa fase, andrebbe premiato: nessuna attesa, e soprattutto nessuna fotocopia inutile. Se il cittadino è poco digitale è anche perché i servizi offerti sono difficili da usare.


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