Un albero ogni 11 baresi: ma c’è un’idea...

Bruciano le foreste in Siberia e in Amazzonia proprio quando il pianeta ha più bisogno di alberi. Miliardi di alberi. Per salvare il clima dall’impazzimento e per salvare tutti noi. Il 29 luglio scorso, in una sola giornata – in dodici ore per l’esattezza - in Etiopia sono stati piantati 353 milioni 633mila 660 alberi. Tutti i cittadini sono stati invitati a partecipare alle iniziative, che si sono svolte in mille località del paese africano, per combattere la deforestazione e i cambiamenti climatici. L’obiettivo del governo di Addis Abeba, che ha anche chiuso uffici pubblici e scuole per favorire l’adesione all’evento, è la piantumazione di 4 miliardi di alberi entro la fine della stagione delle piogge. Gli etiopi sono circa 107 milioni, significa che sono stati piantati, solo il 29 luglio, più di tre alberi a testa (bambini e neonati compresi). Non si tratta di un’iniziativa estemporanea o velleitaria. Proprio all’inizio di luglio la rivista Science ha pubblicato una ricerca curata dal Politecnico federale di Zurigo - The global tree restoration potential - che indica nella riforestazione una delle soluzioni naturali per contrastare i cambiamenti del clima. Secondo le stime del prof. Thomas Crowther, coautore dello studio, oggi ci sono al mondo 3 milioni di miliardi di alberi che contribuiscono ad abbattere le emissioni prodotte dall’uomo di 400 gigatonnellate annue (1 gigatonnellata equivale a 1 miliardo di tonnellate). 

Lanciamo l’appello al Sindaco perché organizzi la nostra prima “Green Legacy Initiative”

“Il nostro studio – dice lo scienziato svizzero - dimostra chiaramente che la riforestazione è la migliore soluzione di cambiamento climatico disponibile oggi. Ma dobbiamo agire rapidamente, poiché le nuove foreste impiegheranno decenni per maturare e raggiungere il loro pieno potenziale come fonte di stoccaggio del carbonio naturale”. Il Politecnico di Zurigo ha fatto i conti: se con la riforestazione aggiungiamo un altro 1,2 milione di miliardi di alberi, si potrebbe catturare un altro centinaio di gigatonnellate di CO2, pari alle emissioni causate dall’uomo nell’arco di un decennio. A proposito di alberi, quanti ce ne sono a Bari? 28.750 esemplari, si legge nel “primo bilancio arboreo della Città di Bari” pubblicato a giugno scorso sul sito del Comune. E i nuovi alberi piantati per la nascita di bambini e per ogni adozione di minorenne, in applicazione della legge del 2013?  Il “bilancio arboreo” barese dice che “a fronte dei 10.486 bambini nati tra luglio 2014 e febbraio 2019, il rapporto tra alberi perenni e arbusti messi a dimora e nuovi nati è pari a 1,50”. Facciamo un po’ di conti: ci sono 320.862 baresi e 28.750 alberi. Cioè, ognuno di noi ha 0,008 alberi, oppure – se vi piace di più – c’è un albero ogni 11 baresi. Nonostante gli sforzi dell’amministrazione cittadina, siamo messi abbastanza male, né possiamo sperare negli alberi da piantare per ogni nuovo nato perché che gli indici demografici sono catastrofici. E allora? Dovremmo fare come in Etiopia. Il sindaco organizzi una Green Legacy Initiative e chiami a raccolta tutti i cittadini per piantare alberi ovunque sia possibile. Intanto c’è un’associazione – OrtoDomingo – che di alberi ne ha già piantati un’ottantina.

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